martedì 7 gennaio 2014

LEGGIAMO I SENTIMENTI: L'ANSIA

ANSIA

L'ansia non ci sottrae il dolore di domani, ma ci priva della felicità di oggi
Leo Buscaglia



L'ansia indica uno stato d’animo di media intensità appartenente al sentimento della paura, il quale presuppone la presenza di una battaglia interiore. E’ uno stato psichico, prevalentemente cosciente, caratterizzato da una sensazione di paura, più o meno intensa e duratura, che può essere connessa o meno ad uno stimolo specifico (interno o esterno). L’ansia è una reazione emotiva ad un pericolo percepito che non è così ovvio agli occhi degli altri; capita molto spesso, infatti, che gli altri ci prendano in giro quando scoprono che andare al supermercato o guidare l’automobile ci provoca tanta agitazione. Questo fa si che l’ansia venga vissuta come un’esperienza molto spiacevole, soprattutto perché ci fa sentire delle persone diverse, strane, a volte addirittura pazzi.
Chi soffre d’ansia cerca in tutti i modi di nasconderla agli altri, proprio perché gli altri ci hanno insegnato che ci si deve vergognare di queste cose. Ed è per questo che l’ansioso spesso vive se stesso come una persona diversa dagli altri, rifugiandosi nella propria solitudine.
L'ansia, invece, è un fenomeno normale di cui tutti facciamo esperienza in continuazione seppure in misura e con frequenza molto variabile, lo stesso diceva che L'atto della nascita è la prima esperienza d'ansia e quindi la fonte e il prototipo della sensazione d'ansia. E’, quindi, una dimensione inevitabile del vivere umano con cui è necessario confrontarsi quotidianamente.
Quindi, finché si mantiene a livelli normali, l’ansia è uno stimolo essenziale per la buona riuscita delle piccole e grandi attività che compongono il nostro quotidiano, se, invece, produce una reazione eccessiva, immotivata o sproporzionata rispetto alle situazioni, l'ansia sfocia nel patologico.


 Dott.ssa Teresa Giuzio
Centro di Psicoterapia Familiare

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